
Un bimbo
di otto anni su una sedia a rotelle, spalle alla porta, uno stanzino fatiscente
con un paio di materassini appoggiati al muro, una stufetta elettrica da bagno
e una piccola finestrella ad illuminare una scrivania. Poco meno di un anno fa
la foto di Alessio, scattata e diffusa dai suoi genitori, in quella stanzetta
della sua scuola elementare di Casal Palocco fece indignare, da nord a sud,
tutta Italia. «Un lager», «una topaia», dissero, sconvolti, la mamma e il papà,
chiedendo aiuto per garantire, anche a lui, «una stanza decorosa, pulita ed
accogliente per far in modo che non perda la sua dignità di bambino». Ora, a
dieci mesi di distanza, Alessio, affetto da tetraparesi, tornerà finalmente a
scuola. Nella stessa scuola di allora dove però, nel frattempo, è intervenuta la Onlus Anffas,
un’associazione di familiari di persone con disabilità riconosciuta dal
Servizio sanitario regionale, che ha donato all’istituto comprensivo un
sollevatore mobile, un letto speciale per cambiare i portatori di handicap e un
banco speciale. E ha firmato con la scuola il primo protocollo del Lazio
per patologie come quella di Alessio per fare in modo che educatori
professionali affianchino gli insegnanti, i docenti di sostegno e gli AeC.